Migliorare le città con la pubblicità


Ve la immaginate una città italiana, dove un grosso brand, tipo IBM, scelga di piazzare qua e là panchine, scivoli al posto delle scale, tettoie per ripararsi dalla pioggia? Il tutto, facendosi pubblicità? Non possiamo che trovarci d’accordo con questo post di Riccardo Mares su Google+, dal quale nasce questo articolo: non sarebbe possibile, e anzi l’azienda in questione andrebbe incontro a problemi, sanzioni, guai legali.

Eppure si può fare. È avvenuto in Francia, dove IBM e Ogilvy France hanno lanciato l’iniziativa “Smart ideas for smarter cities“. E cioè: migliorare sensibilmente i servizi di una città con piccole infrastrutture di libero utilizzo, semplicemente sponsorizzate. Niente di invasivo, di fatto viene solamente inserito il nome della campagna con un invito alle persone, a chi vive la città, a contribuire con nuove idee smart.

L’esito dell’iniziativa è presto detto: le persone ne traggono beneficio. La città (e chi la amministra, con un risparmio anche di denaro pubblico) ne trae beneficio. L’azienda ne trae beneficio. Tutti contenti.

E in Italia?

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