E se Facebook acquistasse Bing?


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Una news a settimana in casa Facebook.

Verrebbe quasi da dire: un acquisto a settimana. Anche se in realtà stavolta è solo un’indiscrezione. Una grossa indiscrezione.

Andiamo con ordine. Il 9 Aprile scorso Facebook ha annunciato l’acquisto di Instagram. Notizia ufficiale, cifra spesa pari ad un miliardo di dollari. Mica bruscolini. Immaginatevi Zuckerberg: “Instagram? Mi piace, lo compro. Quanto costa? Chissenefrega, lo compro”. E buona Pasqua a voialtri.

Giorni prima, però, la voce proveniente dal social network più famoso al mondo era un’altra. Stavano sviluppando, secondo alcune indiscrezioni, un motore di ricerca interno che avrebbe dovuto far tremare gli avversari del settore. E anche qui usate l’immaginazione - ve ne servirà tanta - per pensare a Google che trema, davanti ad un altro motore di ricerca.

La notizia, tra Intragram e l’update di Google+, aveva perso appeal. Fino a quando Gary Kaminsky, esperto finanziario, ha preso parola durante una trasmissione sul canale Cnbc, USA. Ripreso da Il Sole 24 Ore, il rumor ha dell’incredibile: Facebook sarebbe pronta ad acquistare Bing da Microsoft. Tutto questo con l’azienda di Redmond che ricaverebbe, in sostanza, una quota azionaria in Facebook. E tutto - udite udite - prima dell’ingresso di Facebook in Borsa, quindi entro Maggio.

Il Sole 24 Ore scrive che Microsoft perde annualmente 2,5 miliardi di dollari col progetto Bing. Dare tutto in mano a Facebook, sempre in vena di fare shopping, permetterebbe dunque di riequilibrare un po’ i conti. Microsoft stessa potrebbe poi considerare di mantenersi operativo sul versante dell’advertising, tenendo di fatto aperti i canali col social network di Zuckerberg. Quello dell’advertising è un ambito da non sottovalutare in un’operazione di questo genere, che mette a contatto motore di ricerca e social network.

E le cifre? Tra l’1 e il 2 per cento delle azioni totali di Facebook, la cui valutazione dovrebbe aggirarsi sui 75/100 miliardi di dollari.

Google non trema, è vero. Ma Giorgio Taverniti ci riflette sù: “fino a questo momento abbiamo visto delle timide integrazioni tra Bing e Facebook. Se davvero si riuscisse ad arrivare a questo, Facebook non avrebbe più limiti e sarebbe libero di ‘modificare il comportamento degli utenti’ con una forte integrazione Bing/Facebook. In questo modo potrebbe nascere un soggetto nel campo della ricerca con una quota importante”.

Di conferme sull’operazione non ne arriveranno, è quasi certo. Non resta che aspettare e attendere di vedere come potrebbe cambiare, ancora una volta, il mondo del web.

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