Quando il video UGC lo crea il brand: #SingItKitty di 3


I Brand hanno bisogno dei gatti e noi di divertirci.

In tanti avrete visto il nuovo video della 3 che mostra una giovanissima ragazza mentre si diverte a scorrazzare con la sua bicicletta. Attenzione però! Nel suo cestino non ci sono giochi ma un bel gattone che condivide con lei il piacere ed il sound della passeggiata: l’atmosfera è anni ’80 e i due cantano una canzone molto orecchiabile degli Starship, We Built This City.

Un successo sia in termini di visualizzazioni che di engagement. Un cocktail virale: una bimba, un gatto ed una hit anni ’80. Ma non è solo per questo motivo che voglio parlarvi di questo video, c’è dell’altro a creare coinvolgimento intorno al progetto.

Una app permette di personalizzare il video con la propria faccia, fino ad un massimo di tre partecipanti. Si carica la foto, oppure la si prende dalla webcam, e dopo viene sincronizzata con il video per ottenere la corrispondenza della bocca e quindi l’effetto che si stia effettivamente cantando il motivetto di We Built This City.

Schermata 2014-03-08 alle 17.18.47

Il risultato è un video come questo:

Inquietante? Divertente? Questo lo lascio decidere a voi. Magari potete farvi un’idea più precisa guardando su YouTube i vari video che le persone stanno postando con il titolo “Three – #SingItKitty“.

Iniziative come queste non sono certe nuove. Anche Pony, una delle ultime pubblicità di 3, giocava con l’interattività ed il gaming. Con #SingItKitty però le persone sono incentivate a ripubblicare il video sul loro canale YouTube, in quanto il video è già abbastanza virale, e ad utilizzare lo specifico tag indicato dal Brand!

A me l’idea non dispiace ma non fa nemmeno impazzire. Sarei stata più curiosa di vedere più versioni interamente realizzate, e quindi rielaborate, dal pubblico. Forse la App non è la scelta giusta, non dà spazio alla creatività e quindi all’espressione personale di chi partecipa. Molto meglio le cover di Epic Split, anche in quelle realizzate peggio si può vedere all’opera la fantasia.

Un virale a metà, troppo costruito. Non sfrutta il potenziale di contagio creativo della community di YouTube. A forza di voler facilitare il lavoro al nostro pubblico, non finiremo mica con il ridurre tutto ad un click? Il remix, la riappropriazione dei contenuti, è uno degli ingredienti magici del web: perché non mescolarlo alla strategia del nostro Brand?

Aspettando versioni più interessanti, per adesso mi accontento di:

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