La “Pubblicità Regresso” contro l’immigrazione, in Gran Bretagna


london-rain“In Gran Bretagna piove sempre, fa freddo e il lavoro scarseggia”. Più o meno. È lo spot, la “Pubblicità Regresso” – come l’ha definita Enrico Franceschini su Repubblica -, lanciati nel Regno Unito e messi a punto dal Ministero degli Interni e da quello del Lavoro. L’obiettivo? Scoraggiare l’immigrazione, in particolar modo quella che giunge dai paesi dell’Est Europa, come Romania e Bulgaria.

La preoccupazione è nata, in terra britannica, in relazione a ciò che accadrà dal 2014. Quando, ovvero, cadrà il divieto di vivere e lavorare nel Regno Unito per gli immigrati. Una situazione che gli inglesi hanno deciso di fronteggiare mostrando il peggio. Dimenticatevi Londra, le sue bellezze e tutto ciò che la Gran Bretagna ha da mostrare. “Non venite in Inghilterra”, recita lo spot.

“Abbiamo un saldo migratorio molto alto, centinaia di migliaia di persone ogni anno. Entro il 2015 e il 2016 intendiamo ridurlo drasticamente a poche migliaia”, sostiene il vice-ministro Mark Harper.

Ne ha parlato anche l’Huffington Post, in questo articolo.

Durissimo si preannuncia anche il test per acquisire la cittadinanza inglese. Ma questo, di fatto, è un’altra storia. Al centro mettiamo lo spot: davvero mostrare intenzionalmente ciò che di un paese non funziona, scoraggerà l’immigrazione? Difficile. Forse quella del Governo inglese rimarrà esclusivamente una trovata di cattivo gusto, oltre che un’occasione in più per ricordarsi, da soli, su cosa intervenire in casa propria.

Voi che ne pensate?

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