Native Advertising: investimenti in crescita negli USA


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È il tempo del Native Advertising. La pubblicità che passa dai contenuti. Checché ne dicano sul NYTimes, in questi giorni eMarketer ha pubblicato una ricerca relativa al tasso di adozione del Native Advertising negli USA. E nonostante tale modalità sia ancora in fase di sperimentazione da parte degli editori, ad Agosto la metà delle agenzie intervistate da Sharethrough ha dichiarato di averlo inserito fra le proprie proposte.

I contenuti sponsorizzati, dunque, vengono visti come una nuova frontiera da sfruttare. Anche sul Mobile, con più di un quarto degli inserzionisti intervistati che, su smartphone e tablet, hanno investito in questo senso.

164445Interessante è, inoltre, notare come molti di coloro i quali hanno speso del denaro per il proprio advertising sotto forma di contenuti, si sia poi detto effettivamente soddisfatto dei risultati raggiunti. Per la gran parte degli inserzionisti (84%), scopo principale dell’investimento stava nell’accrescimento della forza del brand, mentre per il 33% degli intervistati l’obiettivo era quello di migliorare effettivamente le vendite.

eMarketer ha stimato la crescita degli investimenti attorno al Native Advertising sugli 1,88 miliardi di dollari solo nel 2013, mentre verranno superati i 3 miliardi entro il 2017. Di cui una fetta importante verrà riservata ai dispositivi mobile, nei confronti dei quali crescono attenzione e interesse da parte dei marketers di tutto il mondo.

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