Lunga vita alla e-mail (ma da Mobile)


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E-mail ancora per molto, ma soprattutto grazie alla forza del Mobile. Una correlazione destinata a rafforzarsi sempre di più, tanto da tenere in vista i messaggi di quella posta elettronica strattonata, oggi, fra servizi di messaggistica – come WhatsApp -, social network e strumenti di comunicazione più disparati. Il valore ufficiale, quasi istituzionale, di una mail durerà ancora a lungo, secondo una previsione di Yesmail Interactive e pubblicata da eMarketer.

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Un dato: nell’ultimo trimestre del 2013 l’apertura di e-mail da smartphone e tablet è cresciuta del 5%, attestandosi sul 55% totale. La statistica fa riferimento agli Stati Uniti, ma è facilmente ipotizzabile come anche l’Italia – siamo tra i primi d’Europa per utilizzo dello smartphone – e in generale il Vecchio Continente siano in linea con questi trend.

Numeri interessanti anche sul fronte dell’Email Marketing. Gli introiti derivanti da aperture da Mobile sono cresciute del 52% nel Q4 del 2013, contro il +18% da desktop. Certo, in termini assoluti le aperture da computer continuano a fare la differenza: rappresentano l’82% del totale, contro il 18% del Mobile. Del resto, convincersi dell’acquisto di un prodotto da smartphone è ancora difficile. Una vera e propria sovrapposizione fra le due metodologie d’acquisto è questione ancora piuttosto lontana, a dirla tutta.

Email-Marketing-2Chi vincerà?

Chi, probabilmente, saprà agire sulle proprie e-mail, ottimizzandole per i dispositivi mobile. Smartphone, ma anche e soprattutto tablet. A questo proposito, un’indagine su scala mondiale condotta da Ascend2 dimostra come siano ancora in pochi a ragionare su messaggi pensati per il Mobile: appena il 28% degli intervistati ha detto di aver lavorato su un’ottimizzazione di questo genere.

È, anzi, la via scelta dalla percentuale minore di aziende chiamate in causa. Molti hanno a cuore altri aspetti, come la creazione di un contenuto che sia rilevante e in grado di attirare il lettore (80%).

Riprendiamo quel 28% per un attimo. Solo il 4% di questa porzione ha dichiarato di aver visto diminuire, in proporzione, il tasso d’apertura delle mail da quando ha deciso di puntare su messaggi ottimizzati per il Mobile. Con ogni probabilità, allora, è questa la strada.

Qual è il destino delle e-mail a tuo parere?

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