Così ‘Glamour’ monetizza con Google Hangouts


Hangout-Glamour

Su “Hangouts“, i video-ritrovi lanciati su Google+, si sono lanciati un po’ tutti i grossi brand. Dappertutto.

In autonomia, oppure – soprattutto – su invito di Google, anche in Italia personaggi e marchi dell’editoria hanno incontrato fans, intervistato persone, risposto a domande, trasmesso eventi attraverso “Hangouts”. Oggi su Mashable è apparso, però, il caso di “Glamour“, azienda che un qualche team di Mountain View sta guidando nel monetizzare sfruttando direttamente i video-ritrovi.

Il noto brand editoriale dedicato al mondo della moda, infatti, ha lanciato lunedì scorso una serie di Hangouts, intitolandola “Don’t you want Hangout with us?“, con tanto di pagina dedicata – youtube.com/user/glamourmag/hangouts – su YouTube. Un totale di nove appuntamenti online, otto dei quali sono sponsorizzati da aziende come L’Oréal Paris, Pantene, Suave, Vince Camuto, SlimFast e così via.

L’idea è semplice: i protagonisti dell’Hangout forniscono agli utenti una serie di consigli utili, ovviamente in stile “Glamour” – capelli, vestiti, moda -, sfruttando prodotti e suggerimenti che arrivano dallo sponsor di turno.

“Glamour” sta sfruttando inoltre le potenzialità dei video-ritrovi, invitando in alcune occasioni gli utenti a conversare, oppure tenendoli semplicemente come spettatori. In altre, invece, verranno sfruttati altri canali sui social network, anche tramite l’utilizzo di un hashtag dedicato e la presenza del feed di Twitter all’interno della sezione YouTube.

L’idea degli Hangout sponsorizzati sarebbe stata concepita, stando a quanto riporta Mashable, circa sei mesi fa a seguito di un incontro tra il team di Google e quello di “Glamour”. “È la prima volta che Hangouts comprende l’inserimento di prodotti o di qualsiasi altra forma di pubblicità. Se l’esperimento funziona, realizzeremo un grande caso di studio che gli altri editori potranno replicare”, ha dichiarato Gretchen Howard di Google. Lui stesso ha chiarito che l’azienda americana non ha intenzione di portare gli spot pubblicitari su Google+.

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