Advertising online: in Italia sarà +12% rispetto al 2011


I dati arrivano IAB e da ComScore. Riguardano il mercato dell’advertising in Italia, che farà registrare un aumento del +12% alla fine dell’anno in corso, rispetto ai dati riportati alla chiusura del 2011. In termini monetari, si parla di 1.249 milioni di euro, cifra che fa del Bel Paese la ‘quarta forza’ europea sul fronte pubblicitario.

Interessante, se si pensa che la nostra penisola non è altrettanto forte – altroché… – quando si parla di banda larga e, più in generale, di propensione al web. In termini istituzionali, soprattutto. La crescita, poi, non dovrebbe bloccarsi alla fine del 2012. Secondo quanto previsto da IAB, la crescita dovrebbe essere ulteriore, del +10%, anche nel corso del prossimo anno.

Le forme di advertising sono un po’ quelle che conosciamo. Le tradizionali, dunque i banner, ma anche i nuovi formati. YouTube ci ha insegnato che il video, anche in rete, ha un potenziale pubblicitario enorme. Anche nel nostro paese, seppur lentamente, la lezione è stata compresa.

Già. Perché a ‘spingere’ questi dati, anche le abitudini degli italiani che cambiano. Come la TV, ad esempio. La guardano dal web, gli italiani. Sempre di più. Circa 24 milioni, secondo le stime rese note da ComScore. Mica male. Rispetto al 2010 l’aumento è stato del 750%. L’advertising è cresciuto di conseguenza: +85% con un fatturato totale di 89 milioni di euro e il 2,5% degli investimenti totali ‘rubati’ alla TV tradizionale.

Anche questo, come già accennato, è un dato che sorprende. Perché in Italia la televisione ce l’hanno tutti. Mentre sul web naviga poco più della metà (54%) degli italiani.

Un limite, questo, da superare prima possibile. “È essenziale che si intervenga per incentivare lo sviluppo digitale del Paese, agendo in particolare sulle leve legate all’alfabetizzazione digitale e alle infrastrutture”, è il parere di Simona Zanette, presidente di IAB.

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